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GIORGIO
PRETI
un
alfonsinese che morì il 18 settembre 1945 a Katowice in Polonia, dopo
aver trascorso 15 mesi a Bismarckùtte, in uno
dei 45 sottocampi di concentramento di Auschwitz. a
cura di Luciano Lucci
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GIorgio
Preti nacque a Alfonsine (Ra) il 13 giugno del 1921. Suo
padre Giuseppe Preti aveva un negozio di cappelli sotto i portici
della 'Violina". Aveva una sorella di nome Carla. Abitavano in
via Mameli n° 19.
Era iscritto
al secondo anno della facoltà di Economia e Commercio a Bologna
quando fu inviato in guerra in Grecia.
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DOPO
L’8 SETTEMBRE 1943 SI TROVAVA IN GRECIA:
I SOLDATI ITALIANI FURONO
PRESI DAI TEDESCHI E COLLOCATI NEI VARI CAMPI DI CONCENTRAMENTO PER
ESSERE MANDATI AL LAVORO.
Giorgio
Preti fu inviato a Grajewo nella Bielorussia (Russia Bianca). Dopo una
settimana fu trasferito in Polonia, al campo di lavoro di
Bismarckùtte,
sottocampo di Auschwitz, vicino
all'acciaieria Bismarck, nella città di Chorzòw, tra Katovice e
Gliwice.
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Il 27
Gennaio
il Lager venne liberato dai Russi. Ma Giorgio si era
ammalato di pleurite.
Fu ricoverato all'ospedale di
Bismarckùtte.
Dopo
alcuni mesi trascorsi all'ospedale di Bismarckùtte, ora campo sovietico
di transito, l’8 maggio giunse finalmente la notizia della resa
tedesca, con la conseguente fine della guerra.
Il
9 luglio
gli italiani,
su ordine dei russi, dovettero trasferirsi in un altro ospedale, da
dove poi sarebbero stati inviati in Italia. Lo spostamento era di 11
km. ma avvenne in condizioni disastrose, sotto la pioggia e su un
carretto. Si trovò in una specie di infermeria russa dove c'era
solo lui e un altro ammalato di pleurite. La febbre era schizzata a 38,5°.
Rimase lì per 15 giorni, ma la febbre non calava.
Il 24 luglio fu
ricoverato in un ospedale di Katowice, in via Francuska
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Il 10 agosto
1945 scrisse una
lunga lettera (che trovate qui sotto) ai genitori che venne consegnata da
un suo amico con cui aveva convissuto i vari periodi in ospedale.
Giorgio Preti morì alle 20,30 del 18 settembre 1945
nell'ospedale di Katowice.
L'amico a cui aveva
consegnato le sue memorie riuscì a farle arrivare alla famiglia
Preti che le stampò nel 1946.
Sempre in
quell'anno Giorgio Preti ebbe dall’Università di Bologna la Laurea "Honoris
Causa" alla memoria degli studenti caduti.
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Nel 1955 alle autorità italiane e a quelle
di Alfonsine arrivò finalmente la registrazione ufficiale dell'Atto di Morte:
"Atto di morte
del
Comune di Alfonsine n°14 II C del 1955.
“… il suddetto
Preti Giorgio è morto in seguito a malattia in prigionia ed è
stato sepolto a Katovice (Polonia) nel cimitero cristiano della Chiesa
di S. Maria – via Francuska – Tomba n°393”.
Nel
1959,
dopo tredici anni di sforzi per riavere
in Italia le povere spoglie di Giorgio, la famiglia
Preti, coi due genitori Giuseppe Preti e Elena Pezzi, e con
l'aiuto di Pellegrino Pezzi, un suo
amico e cugino di Alfonsine, riuscì a farle arrivare ad Alfonsine, da
dove, fatto il funerale il 23 luglio, furono portate
nel Cimitero di Sant'Alberto - (Colombario
G, tomba n°14), dove si trovano
tutt'ora (2021), vicino alle tombe dei suoi cari. |


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Il
diario scritto da Giorgio Preti
dalla prigionia fino agli ultimi giorni.
(cliccare o toccare)
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